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D: Come sono cambiati Daniel, Emma e Rupert?
R: Bella domanda. Li conosco da tre anni, li ho
visti crescere. Nel primo film erano ancora dei
bambini, facevano un sacco di baccano. Tutti e
tre. Poi quando ci siamo rivisti per iniziare
a girare il terzo film, la loro trasformazione
mi ha lasciato senza parole.
D: Ci sono stati dei cambiamenti nel tuo personaggio?
R: Sì. E' diventato un insegnante, perciò
ha maggiori responsabilità. Nonostante
i numerosi pasticci, in fondo non se la cava male.
In questo terzo film devo indossare un mantello
di pelliccia. E' splendido.
D: Nonostante le difficoltà, non hai mai
esitato a continuare ad inpersonare Hagrid?
R: Beh, la prima volta l'ho fatto per i miei figli.
Se non l'avesi fatto, non mi avrebbero mai perdonato.
Ho intuito che il film avrebbe avuto un enorme
successo, e se non avessi accettato, mi sarei
perso l'occasione della vita. La cosa più
divertente è lavorare con piccoli attori
come Daniel, Emma e Rupert.
Sarebbe tutto molto più semplice se potessi
interpretare Hagrid senza l'enorme barba che mi
costringe ad intere mattinate di trucco, ma per
il resto è tutto divertentissimo, perciò
non mi dispiace più di tanto!
L'importante è che non diventi una routine.
I libri mi hanno aiutato moltissimo a rinnovare
l'interesse e lo slancio. In ogni caso, non lascerei
il mio ruolo a qualcun altro.
D: I fans di HP ti riconoscono, quando t'incontrano
per strada?
R: I genitori sì. Alcuni di loro mi indicano
col dito e dicono ai loro bambini "Vedi quell'uomo?
E' Hagrid!" e poi continuano dicendo: "Se
vuoi, posso presentartelo, ma devi promettermi
che metterai in ordine la tua stanza quando torneremo
a casa". Ah, questi genitori...
D: Secondo te a cosa è dovuto il successo
di Harry Potter?
D: In Harry Potter ci sono tutti gli elementi
che piacciono ai ragazzi. Amano aver paura quando
sanno che ci sarà una lieta fine. Amicizia,
lealtà, rapporto con i genitori. E quando
cominci a leggerlo non riesci a fermarti...
D: Cosa rende Hagrid così popolare?
R: La sua bellezza! No, scherzi a parte, penso
che sia per il fatto che venga considerato una
sorta di "zio" o "fratello maggiore".
I ragazzi lo considerano il loro confidente, perchè
non rappresenta l'autorità. Quale bambino
non sogna di avere un amico che può nascondere
persino un drago?
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