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Ecco l'intervista completa che Daniel ha rilasciato
al Empire
Figure incappucciate che si aggirano nel silenzio
della notte. Un misterioso autobus a due piani.
Un assassino in fuga. E un mago tredicenne che
cerca risposte mentre lotta per la vita. Tutto
questo nella nuova avventura di Harry Potter firmata
Warner Bros, ed interpretata da Daniel Radcliffe.
D: E stato difficile lavorare con un nuovo
regista?
R: Chris Columbus affrontava le riprese con molta
energia. Alfonso Cuaron invece tende ad essere
più introspettivo, con unintensità
che si adatta benissimo allatmosfera del
3° libro. Scegliere Alfonso è stata
sicuramente unottima scelta, perché
il suo film precedente trattava la tematica di
adolescenti che diventano uomini, e in HP3 i bambini
diventano adolescenti.
D: Alfonso Cuaròn ti ha aiutato a far
maturare il tuo personaggio?
R: Sì, mi ha aiutato moltissimo. Il salto
tra il secondo e il terzo anno è cruciale
per Harry, perché sta diventando un adolescente,
e questo cambia il suo modo di vedere le cose.
E insicuro, teso e molto confuso per quasi
tutta la durata del film.
D: Come hai affrontato questo cambiamento?
R: E stato relativamente semplice, perché
Harry ed io abbiamo la stessa età. Affrontiamo
gli stessi problemi e gli stessi cambiamenti.
La prima volta che abbiamo incontrato Alfonso,
ci ha chiesto di scrivere qualche riga sui nostri
personaggi, sulle loro emozioni e sui loro sentimenti.
Io ho scritto a malapena una paginetta, mentre
Emma ha scritto 16 pagine
Rupert ed io non
abbiamo idea di come sia riuscita a scrivere così
tanto! Inoltre ha una bellissima calligrafia,
mentre la mia sembra quella di un bambino di cinque
anni
D: Ti senti vicino ad Harry come persona?
R: In alcune cose sì. Non posso però
dire di essere isolato, perché sono circondato
da centinaia di persone ogni giorno , ma provo
i sentimenti di un adolescente esattamente come
lui, come tutti. Lavete visto la prima volta
quando aveva undici anni, ora ha 13 anni, gli
si apre un nuovo mondo davanti e comincia a notare
le ragazze.
D: Durante le pause tra le riprese, è
semplice smettere di pensare a Harry?
R: Per me sì. Poi però incontro
dei fans che mi fanno domande, così me
lo fanno ricordare. Ma non porto mai Harry con
me quando finisco di girare.
D: Hai intenzione di continuare la carriera di
attore?
R: Mi piacerebbe molto farlo! Oggi ho girato una
scena con Gary Oldman, ed è stato incredibile.
E tutto divertentissimo. In un certo senso,
non riesco a considerarlo come un lavoro vero,
proprio perché è così divertente.
Ma quel che dovrà succedere, succederà
io
non ci penso troppo.
D: Pensi che la trasposizione cinematografica
sia fedele al film?
R: Secondo me il film è fedele al libro.
Alfonso ha intuito quale aspetto del carattere
di Harry sarebbe poi venuto alla luce. Ha previsto
la sua arroganza molto prima che uscissero il
quarto e il quinto film.
D: Harry e i suoi amici avranno un look più
moderno?
R: Indossiamo ancora le uniformi di Hogwarts,
naturalmente.. ma Alfonso allinizio delle
riprese ci ha chiesto che tipo di abbigliamento
avremmo voluto per Harry e i suoi amici, e così
questo è il risultato (indica i jeans e
la maglietta).
D: Come procede lamicizia con Emma e Rupert?
R: Il nostro legame diventa ogni giorno sempre
più forte. Ogni tanto discutiamo. Non abbiamo
mai litigato! Daccordo, forse qualche volta
lo abbiamo anche fatto, ma nulla di serio!
D: Qual è la tua scena preferita?
R: Adoro tutte le scene con David Thewlis e Gary
Oldman, per due motivi: primo. perché sono
scene fantastiche; e secondo, perché lavorare
con questi due geni è incredibilmente bello.
D: Senti la mancanza di Richard Harris?
R: Certo. Sento la sua mancanza perché
gli volevo bene. Ma nessuno può sostituirlo
meglio di Michael Gambon. Il primo giorno è
venuto sul set con il mantello e la barba, parlando
con laccento scozzese in memoria di Richard.
E stato bellissimo da parte su
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